L’avaro di Molière, un capolavoro contemporaneo

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in cinema

Un grande classico, di tutti i tempi in scena al Manzoni di Monza, porta sul palco un’amara contemporaneità che si manifesta preponderante in un linguaggio possessivo tra ipocondria e comicità.

Monza, Italia.
“L’’Avaro”, in scena da giovedì 21 a domenica 24 febbraio sul palco del Teatro Manzoni di Monza è una commedia scritta in prosa e ispirata all’”Aulularia” di Plauto, opera celeberrima nel seicento, oggi una delle opere più famose di Molière e della grande tradizione sulla commedia dell’arte. Furono alcune scene e soprattutto la personalità del protagonista ad ispirare il drammaturgo e attore francese. Una storia che affronta il tema della vita tra ipocondria e comicità, elementi interpretati magnificamente dagli attori: Alessandro Benvenuti, Giuliana ColziAndrea CostagliDimitri FrosaliMassimo SalviantiLucia SocciPaolo Ciotti, Gabriele Giaffreda e Eisa Proietti. In regia Ugo Chiti, che contagia i personaggi tra irresistibile comicità e cruda realtà.

Arpagone (Alessandro Benvenuti), il protagonista indiscusso della piéce teatrale, è un padre di famiglia vecchio e avaro, quasi patetico, che invoca pena e indulgenza. La sua avarizia immorale e sciagurata si contrappone con i sentimenti dei figli, entrambi innamorati di due figure decisamente indigenti e soprattutto senza dote: Valerio è nientedimeno che il suo servo, mentre la bella Marianna, vive una vita di sacrifici e miserie sola con la madre malata.
Di tutto altro pensiero è Arpagone, che si accorda di dare in moglie la figlia al vecchio, ma ricco, Don Anselmo e rifiuta ogni sostegno al figlio Cleante, per distoglierlo dal suo sentimento.
Ma il finale, porterà felicemente a nozze, i suoi due figli, mentre Arpagone resterà solo, ma soprattutto incapace di accettare i sentimenti e l’amore per la propria famiglia. Precipitando nel suo dolore e nella sua solitudine.

Biglietti acquistabili al botteghino o on line sul sito: Teatro Manzoni

CONTATTI E INFO:
Biglietteria del Teatro Manzoni (via Manzoni, 23 a Monza)
Nuovi orari del botteghino, a partire dalla riapertura del teatro l’8 gennaio: Martedì dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 
Mercoledì mattina chiuso  – pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00 
Giovedì dalle 11,00 alle 14,00 – pomeriggio CHIUSO 
Venerdì mattina chiuso  – pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00 
Sabato dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 
Telefono: 039.386500
E-mailinfo@teatromanzonimonza.it

La foto piccola in alto, courtesy by Teatro Manzoni Monza

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Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.