LA REPUBBLICA DOMINICANA NON DELUDE MAI! IL MIO RITORNO VENT’ANNI DOPO…

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Il caldo dei tropici in inverno, il mare cristallino, le spiagge contornate da palme, la gente allegra, la musica, le aragoste e la mama guana: tutto questo lo si trova in Repubblica Dominicana, un paradiso terrestre dove svernare durante i mesi più freddi ma soprattutto dove non ci annoia mai!

 

 

Bayahibe, Repubblica Dominicana.
La Repubblica Dominicana , conosciuta da tutti come “Santo Domingo”, non è cambiata molto in questi ultimi vent’anni. Mi recai per la prima volta nel Gennaio del 1998, a soli nove mesi dal tragico incidente stradale che mi costrinse su una sedia a rotelle. Quel viaggio mi è sempre rimasto nel cuore e la voglia di tornarci è sempre stata tanta. Così, esattamente vent’anni dopo, nel Gennaio 2018, sono ripartita per quella stessa destinazione cambiando però zona. Il mio primo soggiorno lo trascorsi a Punta Cana, graziosa cittadina posta sulle coste dell’Oceano Atlantico, mentre ora mi sono recata a Bayahibe.

In realtà, l’isola che ospita la Repubblica Dominicana   assieme ad Haiti, si chiama Hispaniola ed è una delle maggiori delle Grandi Antille. E’ bagnata dall’Oceano Atlantico e dal Mar dei Caraibi ed è situata tra Cuba ed il Porto Rico. Hispaniola fu scoperta da Cristoforo Colombo ed è stata la prima colonia europea nel Nuovo Mondo. E’ molto conosciuta e frequentata dai turisti per il suo meraviglioso mare caldo e cristallino, per le spiagge lunghe e bianche contornate da palme e anche per l’allegria che da sempre la caratterizza. I dominicani sono una popolazione davvero unica, eccellente nel ballo latino-americano e strepitosa nel coinvolgere ogni singola persona che si presta a trascorrere una vacanza in uno dei tanti luoghi di villeggiatura.

Ho scelto di recarmi sulla costa caraibica della Repubblica Dominicana, esattamente a Bayahibe, famosa per i suoi fondali limpidi adatti alle immersioni. Bayahibe è situata nella provincia di La Altagracia, e nonostante oggi sia piena di strutture turistiche, era in origine un villaggio di pescatori. Tutt’oggi questo paesino vive di pesca e di turismo. Dista 30 km dall’aeroporto di La Romana e circa due ore di pullman dalla capitale Santo Domingo. Il cuore pulsante dove si susseguono negozi di souvenir e locali tipici prende il nome di Dominicus Americano. Qui è possibile acquistare oggetti ricordo da tenere con se, assaggiare le prelibatezze dominicane e usufruire dell’unica banca disponibile della zona. La via principale è pedonale ed è parallela ai villaggi turistici più gettonati per gli italiani. Le spiagge di Bayahibe sono piene zeppe di turisti che hanno voglia di approfittare del caldo durante i mesi più freddi. Come dargli torto! Anche io amo rifugiarmi ai Caraibi durante i gelidi mesi invernali!

Cosa fare a Bayahibe e dintorni: visitare la cittadina de la Romana per immergersi nella vera cultura dominicana. Il Parco Centrale Duarte è totalmente accessibile in sedia a rotelle tramite rampe e passeggiando nel parco ci si imbatte nella popolazione locale sempre disponibile a scambiare quattro chiacchiere. Non molto lontano dall’aeroporto si trova un villaggio da favola, dove sembra di tornare indietro nel tempo. Trattasi di Altos de Chavon, creato in passato da un italiano che pare avesse nostalgia del Bel Paese. Trascorrere un’intera giornata alla spiaggia Minitas, appartenente al complesso unico al mondo di Casa del Campo.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

ACCESSIBILITA’ GENERALI IN SEDIA A ROTELLE
Per quanto riguarda le strutture ricettive non vi sono problemi. In loco ve ne sono diverse adatte ad ospitare clienti disabili. Non posso dire la stessa cosa dell’isola in generale. Le imbarcazioni utilizzate nelle escursioni non sono munite di pedana, i locali e i ristoranti non hanno la rampa d’accesso e non vi sono bagni per disabili. Ma devo spezzare una lancia a favore di quest’isola: ha una popolazione attenta e generosa verso i diversamente abili. Non serve nemmeno chiedere aiuto in quanto sono loro i primi a darci il proprio supporto assistendoci nello svolgere qualsiasi cosa, in qualsiasi luogo e in ogni momento della giornata!

IMPERDIBILE
Isola di Saona. Si trova al largo della punta sud-orientale della Repubblica Dominicana ed è meta ambita di escursione per le sue spiagge orlate da palme altissime, per le mangrovie e per la barriera corallina. Saona occupa un’area di 110 km quadrati e fa parte del Parque Nazionale dell’Este in quanto è zona protetta. Per accedere al suo meraviglioso parco naturale bisogna pagare cinque dollari. Fu scoperta da Michelle Decuneo, membro dell’equipaggio del navigatore Cristoforo Colombo. Decuneo era originario di Savona, città dalla quale l’isola prese il nome. Si parte dal porto di Bayahibe in catamarano dove balli e cuba-libre tengono compagnia durante le quasi due ore di navigazione. Una volta sbarcati sull’isola si ha tempo libero per il pranzo a buffet, per fare bagni di sole, oltre che a tuffi nelle meravigliose acque di colore azzurro-verde, o per esplorare i dintorni a piedi. Il ritorno viene effettuato con una barca veloce che fa tappa alle piscine naturali. Ampie 800 mq sono profonde solo un metro e sono state scelte per girare una parte del film “Pirati dei Caraibi”. Un vero paradiso terrestre dove rilassarsi o godere appieno della natura ancora incontaminata. Già perché sull’isola di Saona è vietato costruire resort e ogni altro tipo di struttura alberghiera.

DOVE MANGIARE
Il pesce la fa da padrona a Santo Domingo. Aragoste, crostacei, calamari, salmoni, branzino e chi più ne ha più ne metta! Vi consiglio vivamente il ristorante COMMODORO a Bayahibe, gestito da un’italiana trasferitasi in loco più di dieci anni fa. Il pesce è fresco ed il suo fritto misto è gustoso a tal punto da sciogliersi in bocca. Ristorante LA CASITA a La Romana, col suo ambiente total white accogliente e raffinato allo stesso tempo. Piatto consigliato: grigliata mista con verdure. Ottimi anche i cocktail. Ristorante pizzeria LA CUEVA a Dominicus Americano dove con 35 dollari, bevande escluse, si può godere del menù pesce composto da antipasti misti, pasta al granchio o all’aragosta e un’aragosta a testa cucinata a piacimento. Non scordatevi di assaggiare come digestivo la Mama Guana, bevanda tipica della Repubblica Dominicana. E’ composta con sette tipi di radici lavate per tre o quattro volte col gin per poi essere integrate con rum e vino rosso!

DOVE DORMIRE
Complesso Weare Cadaques a Bayahibe, situato direttamente su una bella spiaggia davanti al Mar dei Caraibi. A soli 9 km dall’aeroporto di La Romana. Si ha la possibilità di scegliere tra l’opzione all-inclusive o l’affitto di uno dei tanti appartamenti disponibili di varie metrature. L’intera struttura è totalmente handicap-friendly, priva di barriere architettoniche eccetto per l’accesso alla spa e alla chiesa dove sono presenti qualche gradino. Pedana di legno per accedere alla spiaggia e al pontile del molo dove è possibile occupare le sdraio disponibili per prendere il sole. Due le piscine esterne, una grande con bar nel suo interno e una più piccola adiacente alla spiaggia. Il ristorante a buffet è aperto a colazione, pranzo e cena. All’interno del complesso c’è un piccolo market dove acquistare bevande e snack oltre a creme solari e qualche souvenir. Alla reception è possibile prenotare escursioni. Ideale per famiglie e per coppie che cercano relax e mare bello.

Info: Repubblica Dominicana  

 

Pamela Cazzaniga



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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”

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