ISOLA DI CURACAO, AI CARAIBI ANCHE D’ESTATE

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Curacao, isola caraibica olandese, è ancora selvaggia e incontaminata ed è rinomata per le sue spiagge incastonate tra le insenature. E’ nota anche per la ricca barriera corallina che attira subacquei da ogni parte del mondo. La sua capitale, Willemstad, assomiglia molto ad Amsterdam, anche se le tipiche casette a punta qui assumono colori pastello. Inoltre in quest’isola cresce la laraha, pianta di varietà di arancia amara utilizzata per la fabbricazione del liquore blu Curacao.

 

 

Isola di Curacao, Caraibi Olandesi
BON BINI, significa benvenuto in Papiamento, un misto di spagnolo e portoghese, lingua parlata in quelle che erano le Antille Olandesi. Poi nell’Ottobre del 2010, a seguito di un referendum, Curacao è diventata una dipendenza diretta dei Paesi Bassi. Oggi ospita 150.000 abitanti di oltre 55 culture.
Situata di fronte al Venezuela, a sud del mar dei Caraibi  tra le altre due isole olandesi Aruba e Bonaire, è una destinazione molto interessante da scoprire.  E’ un’isola ancora intatta e inesplorata dal turismo di massa, poco costruita e con un mare da dieci e lode. Ogni periodo è adatto per visitare la calda e soleggiata Curacao dato che è collocata al di sotto della zona degli uragani. Le sue temperature medie annuali si aggirano attorno ai 28 gradi ed i costanti venti alisei mantengono basso il livello di umidità.

Le spiagge dell’isola sono formate da sabbia importata o da coralli frantumati, ma questo non offusca la loro bellezza e naturalezza.
Girando per l’isola, 65 km di lunghezza e 11 km di larghezza, se ne scoprono di meravigliose con acque verde smeraldo: la numero uno è certamente Playa Kenepa. Circondata da scogliere è raggiungibile attraverso una scalinata dal posteggio delle auto. Proprio il posteggio ospita una terrazza dalla quale la si può ammirare dall’alto e fotografare in tutto il suo splendore! La vegetazione rigogliosa che sta alle sue spalle testimonia quanto sia ancora poco sfruttata la costruzione di strutture ricettive in questa zona. Accessibile ai disabili senza nessuna barriera, anche se non è munita di passerella, è invece Playa Cas Abao. Sembra uscita da una cartolina con la sua sabbia bianchissima e il mare cristallino ideale per lo snorkeling. Attrezzata con lettini e ombrelloni e circondata da alte palme ospita un baretto dove, oltre a rifocillarsi, si trovano spogliatoi e docce. Blue Bay, la spiaggia più grande di tutta l’isola. Appartiene al lussuoso Blue Bay Resort, ma è possibile acquistare un pass giornaliero per trascorrere del tempo tra palme e palapas (ombrelloni con il tetto di paglia). Inoltre si noleggiano canoe e barche a vela e vi è la possibilità di fare immersioni presso il loro centro diving. Adiacente alla spiaggia ci sono una piscina e un centro massaggi.

La capitale dell’isola, Willemstad, di influenza olandese, assomiglia ad Amsterdam, ma molto più colorata.  Gli edifici sono dipinti di blu, arancione, giallo, rosso, rosa e verde.
Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, ospita diversi negozi di grandi firme che vantano porto franco dove lo shopping è garantito!
Non si può non visitarla almeno una volta durante il soggiorno sull’isola. Ci sono diversi musei, il mercato galleggiante di frutta e di pesce e diversi bar che la rendono ancora più caratteristica. E’ divenuta una meta turistica piuttosto ricettiva anche per la presenza di alcuni casinò.
La capitale è divisa in due parti dal ponte più alto di tutti i Caraibi: quello della Regina Juliana.                              Ho invece attraversato con la mia sedia a rotelle il floating bridge Regina Emma. Si tratta di un ponte mobile che si apre al passare delle barche e che si può percorrere a piedi per raggiungere il lato opposto della cittadina.

L’interno dell’isola presenta parecchia savana arida dove crescono cactus molto alti.
Se ne trovano tanti ai lati delle strade. Abitatori frequenti sono le iguane che talvolta raggiungono dimensioni notevoli. Ma se desiderate immergervi nel Far West di Curacao dovete recarvi a Christoffel Park, aspra riserva naturale ricca proprio di cactus giganti, iguane e orchidee selvatiche che ospita anche animali come cervi, falchi, barbagianni e i piccioni di Curacao. Il parco è situato nella parte inferiore dell’isola ed è circondato da eleganti tenute coloniali. E’ possibile esplorare il parco noleggiando un’auto e seguendo uno dei quattro itinerari consigliati, mentre Carmabi, l’organizzazione che gestisce l’area, propone safari giornalieri in jeep con la guida di un esperto ranger.       Il parco è accessibile in sedia a rotelle. Se, al contrario, ci si sposta verso nord si incontrano zone rocciose battute dal vento e dalle onde dell’oceano che risuonano facendo eco. Nei pressi di Willibrordus è possibile osservare numerosi fenicotteri rosa che si muovono liberi nel lago.

 

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Imperdibile
Shete Boka National Park, conosciuto come Seven Bays, che confina con Christoffel Park. In questo grande parco vi sono ben dieci baie che formano un paesaggio lunare. In tre piccole baie si riproducono tre diverse specie di tartarughe marine. L’accesso alle sedie a rotelle è complicato per via della strada sterrata e stretta, ma vi consiglio di rimanere fermi (dove possibile arrivarci) per ammirare le onde che si infrangono sulla costa rocciosa. Tugboat and Reef Snorkeling Tour per esplorare i fondali più spettacolari dell’isola. Boka St. Michiel, baia dai colori mozzafiato situata nella parte ovest di Curacao. Appartiene ad un villaggio di pescatori, per questo motivo vi sono costantemente ancorate piccole barche. La baia non è contornata da sabbia, ma dispone di un tipico pier “american style” come quelli che si vedono sulle spiagge californiane. Nei pressi della baia ci sono due ristoranti di pesce. Klein Curacao, soprannominata “piccola Curacao”, è un’isoletta disabitata situata a sud-est di Curacao. Le uniche attrazioni di questa isoletta sono una casa sulla spiaggia, diverse capanne ed un vecchio faro. E’ rinomata per le sue caverne subacquee e per i coralli ed è raggiungibile tramite barca. Savonet Museum, dove si mischiano cultura e natura. Il museo Savonet racconta la storia di ex vite attorno ad una piantagione. Si possono vedere gli interni degli edifici e vari manufatti. Se desiderate apprendere la storia di Curacao questo è il posto giusto. Parzialmente accessibile in sedia a rotelle.

Dove mangiare
La Boheme Curacao, nella capitale Willemstad. Propone piatti principalmente caraibici ma è molto attento anche alla cucina vegetariana, vegana e gluten free. Questo bistrot ha diversi tavolini anche all’aperto ed è inoltre consigliato per frullati e colazioni a base di toast e omelette. Per i desiderosi di assaporare la vera cucina creola, raccomando Plaza Bieu, chiosco basic all’interno di un capanno che anticamente ospitava il mercato. I tavoli e le panche sono sempre occupati da turisti che chiedono la Kadushi, ovvero la zuppa di cactus. Kome, uno dei locali più gettonati e costosi dell’isola. Sito nel quartiere di Pietermaai propone cibi locali. Sulla costa orientale trovate Koko’s, chic ed invitante merita certamente una visita per la prima colazione, dove la frutta fresca viene servita dentro un ananas e dove è possibile provare il succo di zenzero. Al Saint Tropez Ocean Club potete gustare ottimi cocktails al tramonto. Vi consiglio il Blu di Curacao, liquore a base di scorze di lahara, un tipo di arancia dal caratteristico sapore amaro che cresce nell’isola. Per fabbricare questo liquore vengono fatte essiccare le scorze d’arancia in modo da far sprigionare i dolci oli essenziali. Poi vengono fatte macerare nell’alcool, nello zucchero e nell’acqua per diversi giorni. In ultimo viene filtrato e vengono aggiunte alcune spezie.

Dove dormire
Sunscape Curacao Resort Spa e Casinò. Struttura quattro stelle in trattamento all-inclusive. Posizione strategica direttamente sulla spiaggia, a 20 minuti di auto dall’aeroporto internazionale e a sei km dalla capitale. Piscina all’aperto, sauna, centro massaggi, animazione diurna e serale, servizio gratuito di navetta per la capitale, free-wifi nella hall, casinò e posteggio gratuito. Dispone di camere handicap-friendly e l’intera struttura è priva di barriere architettoniche. E’ possibile cenare in sei differenti ristoranti mentre il bar sulla spiaggia propone cocktails e bevande fresche.

Info:
https://www.curacao.com/en/
www.holland.com 

 

Pamela Cazzaniga

 

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”

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