Imprese e Greenpeace: insieme per sostenere il sistema Detox

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Agenda Moda, Spazi & Natura

Il Consorzio Italiano Implementazione Detox (C.I.D.) nasce per diffondere il concetto di una moda GREEN, ossia tenendo d’occhio la sostenibilità ambientale nelle imprese del sistema della moda. Primo e unico al mondo, è composto da membri che si sono dissociate dalle aziende manifatturiere aderenti a Confindustria Toscana Nord ma hanno accettato la sfida proposta da Greenpeace. L’obiettivo principale è quello di produrre meno ma in maniera migliore, di eliminare dai capi d’abbigliamento le sostanze nocive per l’uomo e inquinanti per l’ambiente circostante.

 

 

 

Milano, Italia.
La conferenza stampa, tenutasi nella sala Donzelli di Palazzo Giureconsulti a Milano, ribadisce e chiarisce ancora di più lo scopo di questo progetto. L’idea di una moda eco-sostenibile è realmente possibile: grazie al lavoro di squadra, le imprese che hanno deciso di entrare a far parte di questo Consorzio, in grado di fornire un supporto costante a ogni associato, hanno raggiunto grandi traguardi in poco tempo, sposando a pieno il principio della campagna Detox di Greenpeace.

La collaborazione tra il CID e Greenpeace nasce nel 2016, quando 20 aziende aderenti ai principi di Confindustria Toscana Nord decidono di aderire alla campagna Detox lanciata da Greenpeace per l’eliminazione, entro il 2020, di sostanze tossiche dal ciclo di produzione tessile. Da qui è stato creato il Consorzio Italiano Implementazione Detox, prima organizzazione mondiale ad aderire al progetto. Il presidente del CID, Andrea Cavicchi, dichiara che ormai è necessario che l’industria della moda lavori in modo da garantire la tutela dell’uomo e dell’ambiente e di essere soddisfatto che durante la Fashion Week, sia emersa la necessità di procedere in questa direzione.

Oggi le aziende manifatturiere che intendono seguire il metodo Detox sono 34, dislocate su tutto il territorio nazionale. Lo scopo comune è quello di lavorare seguendo un modello di produzione tessile sostenibile e innovativo, promuovendo nuovi strumenti di conoscenza e restando sempre al passo con l’avanzamento della tecnologia, in modo da raggiungere l’ambizioso obiettivo di un’industria tessile “toxic-free” entro il 2020.

Il numero totale delle imprese che producono in modo eco-sostenibile e seguono attualmente il protocollo Detox è pari a ottanta, di vario tipo: case dell’alta moda, abbigliamento sportivo, industrie tessili. Sessanta sono italiane, segno che anche il settore tessile-abbigliamento nazionale ha scelto di seguire metodi di produzione meno inquinanti e all’avanguardia. In termini di fatturato, l’intero gruppo rappresenta il 15% della produzione mondiale dell’abbigliamento ma, con lo scorrere del tempo, si spera di incrementare questa percentuale e che sempre più aziende aderiscano al sistema Detox.

 

Alessandra Chianese

 

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Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Amante delle lingue e studentessa di Economia, adora viaggiare per scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’interesse per l’attualità e la politica sono sempre stati una costante nella sua vita fin da piccola: non a caso, è un’aspirante giornalista di cronaca presso un giornale della sua città.