Il drago delle nostre paure

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in cinema

“Un cuore di vetro in inverno”. E’ uno spettacolo piacevole e poetico, che porta sulla scena la storia di un cavaliere errante, dove nel lontano ‘600, unito alla sua corte, combatte il drago delle sue “paure”, per tornarne finalmente vittorioso. Sul palcoscenico al Teatro Franco Parenti fino all’11 novembre 2018.

 

 

 

Milano, Italia.
Un coinvolgente Filippo Timi, con, “Un cuore di vetro in inverno”, va in scena al Teatro Franco Parenti fino al prossimo 11 novembre, uno spettacolo decisamente poetico, un testo che contraddistingue e rappresenta la filosofia e lo stile del suo ottimo autore.
La storia? Un cavalier errante alle prese con le sue “paure” ed un ipotetico drago da sconfiggere per ritornare (finalmente) vittorioso dal suo amore!
Lo spettacolo? E’ decisamente giullaresco (ottimi tutti gli interpreti), rappresentati da uno scudiero, un menestrello, una prostituta e l’angelo custode, che accompagnano l’autore, alla ricerca unanime della felicità, attraverso atmosfere tragicomiche, voci intonate, decisamente “perugina” quella dell’autore, che meglio ancor accompagna le gesti seicentesche di Timi. Si susseguono scene surreali, accompagnate da colori forti e decisi, che rendono uno spettacolo davvero speciale.
Certo in parte “Un cuore di vetro in inverno” rende omaggio a un certo cinema di Pasolini e alle sue inimitabili atmosfere, ma con questo non toglierei nulla al generoso lavoro e la nuova linea di ricerca di teatro del perugino Filippo Timi.

Info:
Teatro Franco Parenti 

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Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.