Il bicentenario del ristorante Cacciatori di Cartosio

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Food&Drink

Il Ristorante Cacciatori festeggia i 200 anni con 20 giornalisti di settore.

 

 

 

Cartosio (Al), Piemonte, Italia.
Duecento anni non sono pochi per un locale, soprattutto se è sempre appartenuto alla stessa famiglia. Dal 1818 il ristorante Cacciatori, di proprietà dei Milano, prima Carla, Giancarlo e la nonna Maria, oggi Massimo e Federica, offre un’ottima cucina tradizionale piemontese, dai sapori autentici, che, pur rinnovandosi, non si distacca dal passato.
Massimo Milano si occupa della sala e gestisce la cantina, mentre la moglie Federica Rossini è in cucina insieme alla sua “insostituibile”stufa a legna, un’amica fedele che non la tradisce mai e con la quale cuoce tanti dei piatti che prepara.

Federica, originaria di Tortona, con una formazione di analista sensoriale, tra cui un Master all’Università Cattolica di Piacenza, spiega: “Quando ho pensato di imparare a cucinare, mi sono fatta molte domande e molte ne ho rivolte ad altri. Mi è stato risposto di imparare da mia suocera. Per me la cucina non è una statica vecchia ricetta su un libro impolverato, ma è nel sapere che si tramanda”.
Piatti e ricette che si tramandano da due secoli, attraverso gli insegnamenti delle donne di famiglia, custodi di una cucina con gli ingredienti del territorio, del Monferrato e delle Langhe, ma anche della vicina Liguria. Federica le ha fatte sue, reinterpretandole in chiave moderna.

Dopo un aperitivo sotto la pergola di un suggestivo dehors, con vista sulla colline acquesi, a base di Champagne Billecart – Salmon Brut Réserve, salame di Tortona, battuta di fassona piemontese al coltello e una buonissima focaccia, si è svolto il pranzo.
La scelta di questo champagne non è stata fatta a caso, la Maison ha infatti appena festeggiato i 200 anni, particolare che l’accomuna con il Ristorante Cacciatori .
Il menu è iniziato con peperone di Carmagnola farcito, zucchine ripiene e frittata di erbe di San Pietro. Poi raviolini al burro e salvia e tagliolini all’uovo con pomodoro, prezzemolo e aglio.
Come secondo pollo alla cacciatora, uno dei piatti cult del locale, che forse, andrebbe chiamato, come suggerito da un collega presente, “pollo Cacciatori”. Piatto semplice e contadino, ma realizzato a regola d’arte.
Conclusione in dolcezza con un fresco gelato alla frutta, alla pesca e al lampone e una crostata di pasta frolla con marmellata di albicocche, mele, pinoli e uvetta.
Il menu del Bicentenario verrà proposto in carta fino alla fine dell’anno.
I vini abbinati: Champagne Brut Rosé Billecart-Salmon, il Timorasso Derthona Sterpi 2012 dei Vigneti Massa e Barbaresco Gaja 2015.
Era presente Walter Massa, “padre” del vitigno autoctono Timorasso, che lo coltiva dagli anni ’80 e ne ha fatto la storia grazie ad una geniale intuizione sulla sua potenzialità.

Il ristorante Cacciatori è una delle attività più longeve d’Italia, lo testimonia all’entrata del ristorante una copia appesa alla parete della Regia Patente, attribuita il 2 ottobre del 1818.
Il locale ha subito due ristrutturazioni: nel 1985 e nel 2018 ad opera dell’architetto Piero Castellini Baldissera, che lo ha valorizzato con nuove forme, alcuni pezzi moderni e l’uso di uno speciale parquet di legno chiaro.
A disposizione degli ospiti, altra nota interessante sono, le 10 camere (al piano di sopra), per coloro che, dopo una cena, vogliono fermarsi a dormire.
Il ristorante fa parte delle Premiate Trattorie Italiane, gruppo di locali premiati dal tempo, dagli anni e dalla clientela con l’obiettivo di salvare la tradizione innovandola e proiettandola nel futuro.

Ristorante Cacciatori 
Via Moreno, 30
Cartosio (Al)
Tel. 0144 40123
Chiuso mercoledì e giovedì

 

Isabella Radaelli

 

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Isabella Radaelli

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo e del benessere ed è socia e consigliere di Neos – giornalisti di viaggio associati. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.