Conclusa la XIX Asta del Tartufo Bianco di Alba, in un crescendo di emozioni e tanta solidarietà

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

Conclusa la XIX Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, dove il “tuber magnatum pico” ha esibito i suoi migliori esemplari, confermando l’ottimo feeling tra la sua celebrata terra e la solidarietà. L’edizione 2018 ha raccolto la straordinaria cifra di 393.900 euro.

 

 

 

 

Alba, Italia.
Volta pagina un’altra eccellente edizione, la XIX, dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba svoltasi al Castello di Grinzane Cavour, sito Unesco, oggi celebrata Enoteca regionale. Esaltato il pregiato “tuber magnatum pico” della terra di Alba, Langhe e Roero, testimone e magnifico prodotto di una terra in primo piano a favore di una grande kermesse di solidarietà internazionale.

Magnifici i lotti del pregiato tartufo bianco, presentati in abbinamento a prestigiose bottiglie di Barolo e Barbaresco, in grandi formati magnum, contesi in collegamento satellitare tra le platee di Grinzane, Hong Kong e la new entry Matera.
Ancora una volta Hong Kong, con l’eccellente avamposto del ristorante “8 ½ Otto e Mezzo Bombana” dello chef tristellato Umberto Bombana, grande artefice e ambasciatore dell’alta cucina italiana in Asia, oltre che grande sostenitore dell’Asta e soprattutto dei suoi scopi benefici.
Per la prima volta si è contesa la diretta satellitare la bellissima Matera, prossima Capitale Europea della Cultura 2019, in primo piano le eccellenze lucane e il suo ottimo tartufo bianco.

All’oramai consueto ritmo dei “chi offre di più”, tre protagonisti della scena; Enzo Iacchetti, attore comico, oramai inseparabile amico della kermesse, la bella presentatrice televisiva Rai Caterina BalivoBenedetta Parodi, giornalista oltre che star dei cooking show televisivi. Hanno dato vita ad una “spettacolare competizione”, in un crescendo di emozioni, fino alla conquista del lotto finale da parte di un giovane imprenditore di Hong Kong che è aggiudicato il “grande tubero bianco”, uno splendido esemplare dal peso di 880 grammi, per la straordinaria cifra di 85,000 euro.
Una emozionante diretta a ritmi di serrati rilanci che ha visto in contemporanea, le Langhe, la Basilicata e la vittoriosa Hong Kong.

La cifra finale? Il ricavato complessivo dell’edizione 2018 dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba ammonta a 393,900 euro. I fondi saranno devoluti ad iniziative benefiche, nello specifico quanto raccolto al Castello di Cavour a Grinzane andrà in parte alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus, il restante ancora da definire. Mentre il ricavato di Hong Kong, verrà devoluto all’Istituto “Mother’s Choice”, che sostiene madri giovani in serie difficoltà e bambini senza famiglia. Infine il ricavato della “città dei sassi”, verrà destinato all’associazione “Con cuore impavido“, impegnata verso gli ammalati di Sla e le loro famiglie, e alla onlus “Federazione Italiana Cuochi“, che si adopera in caso di emergenze.
Consegnati alcuni attestati di benemerenza durante la manifestazione, a Tommaso Zanoletti che per l’occasione ha annunciato in anteprima il passaggio di testimone, dopo oltre vent’anni da presidente dell’Enoteca organizzatrice dell’Evento; a Enzo Iacchetti, oramai volto immagine, di simpatia e professionalità; a l’imprenditore vinicolo albese Bruno Ceretto il grande ideatore ma soprattutto costante sostenitore dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco, e infine Guido Borghi imprenditore e dirigente sportivo, oltre che generoso sostenitore dell’Asta.

Info:
Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba
Castello di Grinzane Cavour 

 

Testo e foto Carlo Ingegno 

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Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.