“Chi ha paura del disegno?” Il disegno e l’importanza che gli compete

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Un titolo decisamente provocatorio, vuole sottolineare (ironicamente) la poca considerazione dedicata al disegno nel corso del tempo. Al Museo del Novecento di Milano una mostra che vuole conferirgli l’importanza che merita.

 

 

 

Milano, Italia.
Inaugurata mercoledì 22 novembre, presso il Museo del Novecento, la mostra “Chi ha paura del disegno?”, visitabile fino al 24 febbraio. Esposte circa 100 opere, numerose delle quali inedite, di autori del calibro di Cagnaccio di San Pietro, Tancredi, Gnoli, Burri, Wildt, Marini, Consagra, Rho, Sant’Elia, Munari, Merz, Kounellis, Anselmo e Calzolari, maggiormente conosciuti in altri ambiti artistici. I disegni provengono dalla prestigiosa Collezione Ramo, una delle maggiori raccolte private di opere su carta del XX secolo, iniziata alcuni anni fa dall’imprenditore milanese Giuseppe Rabolini. La raccolta conta più di 600 tavole, che ripercorrono le tappe della storia dell’arte italiana, dal primo Novecento fino all’inizio degli anni Novanta, seguendo le tracce dei maggiori artisti d’avanguardia. La mostra “Chi ha paura del disegno?”, seguendo la logica della Collezione, si propone di superare il cliché per cui il disegno sarebbe secondario rispetto a pittura e scultura. La domanda del titolo nasce ironicamente dal desiderio di smentire una denigratoria percezione del disegno.

Il disegno – come opera eseguita con qualunque tecnica su carta – è lo scheletro portante di tante sperimentazioni, mezzo espressivo d’elezione per pittori e scultori e, spesso, prima visualizzazione di un’idea. Il disegno nasce dall’intimità quotidiana della pratica artistica, non si cancella e non si corregge perché è la prima formalizzazione di un pensiero creativo, non necessariamente concepita per il pubblico: il suo primo (e talvolta unico) spettatore, infatti, è l’artista stesso. […] Il disegno ci consegna l’artista “nudo“, quindi invitiamo a guardarlo spogli da preconcetti e nozioni, per coglierne la potenza e la fragilità allo stesso tempo. Abbiate fiducia nel disegno, avvicinatevi alle carte, non vi faranno paura” – si legge nel catalogo Disegno Italiano del XX secolo, di Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo.
La mostra si suddivide in quattro sezioni: “Astrattismi?”; “Figurazioni?”; “E gli scultori?” ; “Parole + Immagini = ?” e, fedele allo spirito di sperimentazione degli artisti selezionati, propone ai visitatori vari laboratori creativi, pensati per bambini, per studenti delle varie fasce di età, per adulti e per famiglie.

Museo del Novecento
Orari: lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30 giovedì e sabato 9.30 – 22.30.
Visite guidate a cura Ad Artem.
Info e prenotazioni 02.6597728, info@adartem.it

 

 

Elena Borravicchio

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Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.