2018: VIVERE L’AUTUNNO A BERNA

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Appuntamenti

Berna, Svizzera.
Sarà un autunno caldo, per i patiti di eventi e kermesse, in quel di Berna, la piccola capitale elvetica, col suo centro medievale patrimonio mondiale dell’UNESCO, i chilometri di portici coperti per passeggiare anche se piove, bar e boutique underground – letteralmente sottoterra – ricavati dalle antiche cantine con le volte a botte, fontane e torri storiche che raccontano di usanze e tempi antichi.

Per il 100esimo anniversario dalla sua morte, nel più antico museo d’arte svizzero, al Kunstmuseum Bern, saranno esposti cento dipinti di Ferdinand Hodler, eclettico pittore svizzero la cui carriera artistica ha abbracciato più stili e idee di pittura: dai paesaggi ispirati all’Oberland bernese ai lavori di fine secolo, che combinano simbolismo e art nouveau, fino all’espressionismo della maturità. Dal 14 settembre al 13 gennaio 2019.

Sempre in tema musei, altra mostra temporanea (anche se si tratta di tempi lunghi, l’esibizione durerà fino al 2022), questa volta per gli amanti del genere apocalisse e fine del mondo, al Natural History Museum Bern, che ospita Apocalypse – End Without End, sette sezioni riguardanti le varie immagini di estinzione globale dell’umanità che religione, arte e scienza hanno creato e veicolato nel corso degli anni: dal Giudizio Universale alle simulazioni previsionali di guerre nucleari.

Mostre a parte, dalla casa museo di Einstein, che visse in città proprio durante gli anni fecondi in cui sviluppò la sua teoria della relatività, al Zentrum Paul Klee, progettato da Renzo Piano, con oltre 4000 opere dell’artista svizzero, Berna è indubbiamente una città di cultura. Tuttavia sarebbe un peccato mortale trascorrere le belle giornate d’autunno girovagando solo per musei. Non lontano dal centro città, dal 27 al 30 settembre, per la prima volta nella capitale svizzera la più antica e prestigiosa gara di palloni a gas, la Gordon Bennett Cup, che colorerà i cieli bernesi e sarà anche occasione per festeggiare l’arrivo dell’autunno con giochi, concerti, street food e spettacoli aerei.

È tempo di cinema invece dal 18 al 28 ottobre per il festival del cortometraggio, lo Shnit – Worldwide Shortfilmfestival – con centinaia di corti in programma da ogni parte del mondo, dai documentari alla fiction fino ai cartoni animati. Dal 19 ottobre invece, chi dovesse passeggiare per le vie del centro storico non potrà non notare l’edificio del Parlamento completamente illuminato per l’ottava edizione di Rendez-vous Bundesplatz, che per 6 settimane incanterà centinaia di migliaia di giovani e adulti con indimenticabili spettacoli di luci e musica.

Ovviamente una passeggiata nella città vecchia di Berna è sempre uno spettacolo per gli occhi e il cuore: allo scoccare dell’ora si ammirano le figurine animate della Zytglogge, la Torre dell’Orologio, e si scoprono i complessi meccanismi dell’orologio nascosti in questo edificio simbolo della città; oppure, poco distante, si salgono i 344 gradini del campanile del Münster, la Cattedrale di Berna, fino a giungere ai 101 metri della piattaforma panoramica a dominare i tetti della città vecchia, le cime delle Alpi Bernesi e le sinuose curve del fiume Aare.

Il novembre bernese si tinge di colori e profumi. Indimenticabili, in particolari, gli effluvi aromatici del Zibelemärit, il mercato delle cipolle, che si tiene ogni anno il quarto lunedì del mese di novembre (quest’anno sarà il 26). Un baccanale di sapori forti e odori altrettanto forti, tra torte di cipolla e l’aroma natalizio del vin Brulè, per un evento che è insieme mercato contadino e festival popolare. La Bundesplatz, la piazza del governo, si riempie di bancarelle e tonnellate di cipolle, e insieme a essa tutte le vie circostanti si riempiono di migliaia di curiosi in cerca di souvenir a tema o prodotti culinari, dalle zuppe alle torte, dalle pizze alle salsicce con cipolle. Da non perdere anche il tradizionale Zibeleschwümme, il bagno nel fiume Aare la domenica che precede lo Zibelemärit: centinaia di nuotatori che si lanciano nel fiume vestiti con cappelli di Santa Klaus o avvolti in costumi da coccodrillo: 350 metri di nuoto in un’acqua che raramente supera i 6 °C. Queste sono le follie della piccola Berna, che dietro la sua facciata posata ed elegante nasconde un’anima gaudente e festaiola.

Altri mercati, questa volta più tradizionali, almeno nella forma, sono quelli di natale. Il mercato delle cipolle in effetti è il preludio di quello che avverrà per le strade della capitale durante tutto il mese di dicembre, quando le temperature esterne si abbassano e saranno i bicchieri di gluhwein e l’atmosfera del natale a scaldare la pancia e i cuori dei visitatori di Berna (info sui mercatini di Natale)

DOVE DORMIRE

The Bristol: nuova veste e nuova gestione della Swiss Design Collection AG per il 4 stelle ispirato alla cultura britannica

Hotel Allegro: enorme struttura 4 stelle superior con vista sul centro città, casinò, 3 ristoranti di cui uno stellato, bar con area salotto esterna con laghetto incorporato.

Ibis Styles Bern City: moderno, accogliente, economico e completamente rinnovato

Ostello della gioventù di Berna: si presenta nel 2018, dopo un anno di lavori, completamente rimodernato, con grandi vetrate che esaltano la posizione sull’Aare e le 30 camere doppie, alcune con vista, per gli amanti della privacy.

TIP

Berna è una città a misura di ciclista. Soprattutto a partire da quest’estate, grazie all’implementazione di tante nuove stazioni di bike sharing si arriverà a un totale di 2400 biciclette, metà delle quali E-bike. Le bici possono essere affittate 24 ore su 24 anche via App con con lo SwissPass, la carta che permette l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici svizzeri, dai treni ai traghetti ai bus. Info su publibike.ch

Per informazioni:
myswitzerland.com
bern.com

Ivan Burroni
ivan@agendaviaggi.com

 

 

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Ivan Burroni

Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte.