Arriva Flashdance al Teatro Nazionale di Milano

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, cinema

Prodotto sempre dalla Stage Enterteinment in una veste completamente nuova, torna a Milano Flashdance, al Teatro Nazionale dal 5 ottobre fino al 31 dicembre.


Milano, Italia.

Cosa resterà di questi anni 80“: così cantava Raf sul finire del 1989. E forse la sua canzone, divenuta una hit, l’abbiamo canticchiata un po’ tutti magari sotto la doccia. E di quegli anni 80 di sicuro rimarrà un film musicale Flashdance, diretto da Adrian Lyne e interpretato da un’ indimenticabile Jennifer Beals.  Era l’aprile del 1983  quando uscì questo film e fu subito un successo stellare incassando al box office un cifra superiore ai 200 milioni di dollari e in Italia, non a caso, fu il piu visto dell’anno. La sua colonna sonora, straordinaria, vide 20 milioni di copie vendute nel mondo, oltre a fruttare un Oscar al grande Giorgio Moroder (miglior canzone originale, What a Feeling, interpretata da Irene Cara) e due Golden Globe. Colonna sonora che lo ricordiamo vantava anche Gloria (cantata da Laura Brannigan) del nostro Umberto Tozzi e altre super hit come Maniac (di Michael Sembello). Da quel film ne fu tratto poi un musical teatrale che, dopo una prima edizione nel 2011, torna ora a Milano, ormai città d’elezione per i musical, prodotto sempre dalla Stage Enterteinment in una veste completamente nuova, al Teatro Nazionale dal 5 ottobre fino al 31 dicembre per la regia di Chiara Noschese che di questa edizione è traduttrice, adattrice e regista.

ALEX, UN’EROINA 2.0
«Sono molto felice e onorata di aver diretto questo musical» racconta Chiara Noschese «anzitutto perché la scrittura è molto più vicina al film originale a differenza della prima versione. E’ stato impegnativo ma ho lavorato con un team tutto italiano e giovane di prim’ordine e sono molto soddisfatta»
La storia raccontata è quella di Alex, una ragazza che vive il suo tempo, molto determinata e anticonformista, che coltiva un sogno apparentemente impossibile: entrare a far parte della prestigiosa Accademia di Ballo di Pittsburgh. Lavora duramente come operaia saldatrice di giorno, nell’acciaieria, e di notte come ballerina in un locale notturno. Sempre con quel sogno in testa. E senza perdere mai la sua dignità ma ribadendo la sua indipendenza. Alla fine riuscirà a coronare il suo sogno.
«E’ una bellissima storia» dice Chiara Noschese «una storia sempre attuale di riscatto, di orgoglio, di autodeterminazione e di rispetto della donna. E’ anche per questo che non credo che Flashdance rappresenti solo un’epoca. I temi della storia sono universali. Alex oggi è la nostra eroina 2.0 , e tutte noi donne possiamo immedesimarci in lei, donna che lavora in un mondo di uomini. E poi la sua vicenda conferma che se sei forte, sei determinato, se ci credi davvero, puoi farcela, puoi raggiungere il tuo obiettivo. Ecco io vorrei che arrivasse anche questo messaggio soprattutto a i più giovani: credere in sè stessi, non arrendersi mai e lottare per raggiungere i propri obbiettivi anche quando tutto è contro di te. E’ un invito a essere coraggiosi e non vergognarci di inseguire un sogno, fosse anche un sogno che avevamo da bambini..»

VALERIA BELLEUDI E’ ALEX
A interpretare Alex, nel ruolo che sulla pellicola fu di Jennifer Beals troviamo Valeria Belleudi, ex allieva della scuola di “Amici” approdata poi al mondo del musical ritagliandosi ruoli in “Sister act”, “Priscilla” e perfino nella prima versione italiana del musical “si ma solo come ballerina di gruppo» precisa lei ridendo e continua «adesso è davvero molto piu impegnativo. E’ la mia prima volta da protagonista e questo mi emoziona molto ma al contempo mi riempie di energia. Io sono dell’ 85 e non ero ancora nata quando usci Flashdance ma la storia di Alex la sento mia, cucita addosso a me. Forse per la mia storia personale, per quello che ho passato, per come anche io sono riuscita a coronare il mio sogno. Da piccolina avevo le gambe in dentro e io, che speravo di poter dventare una ballerina secondo tante persone non avrei mai potuto riuscirci per questo difetto fisico.  Mi dissero che non c’era nulla da fare. Io non mi arresi e, davvero, lavorai in modo durissimo e alla fine, anche se non ho fatto danza classica diciamo checomunque ho raggiunto il mio obbiettivo. E adesso ogni volta che salgo su un pakcoscenico continuo a realizzare il mio sogno…»

Alfredo Verdicchio

Al Teatro Nazionale di Milano  

Dal 5 ottobre al 31 Dicembre
Orario Spettacoli:
Da mercoledì a sabato alle ore 20,45
Sabato e domenica pomeriggio ore 15,00
Domenica sera ore 19,00

Info per acquisto biglietti
http://www.ticketone.it/ 
www.teatronazionale.it 

Biglietteria Teatro Nazionale Che Banca!
Via Giordano Rota 1-20149 Milano
Aperta da martedi a domenica dalle ore 14,00 alle ore 19,00
Tel: 02 00640888 orario 15,00-18,00 da mercoledì a sabato

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Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…

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