Apre a Milano la Bottega di Brera

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

James Bradburne direttore della Pinacoteca Brera ha suo un chiodo fisso. Realizzare la Grande Brera. Riportarla al centro della città ma sopratutto nel cuore dei milanesi.

 

Milano.Italia
C’è un uomo, a Brera, che in testa un’idea meravigliosa. Meravigliosa al punto che molti hanno pensato, a volte, che fosse un visionario o un marziano. Lui si chiama James Bradburne e, ormai da due anni, è il direttore della Pinacoteca di Brera. Il suo chiodo fisso? Realizzare la Grande Brera. Riportare Brera al centro della città ma sopratutto nel cuore dei milanesi.
E con “mission” speciale Bradburne sta andando avanti come un treno anche se talvolta è costretto a fare delle fermate dovute ad una burocrazia invadente e spesso ostruzionistica. Il 30 novembre però è stata raggiunta un’altra tappa importante in questo viaggio: l’apertura di un nuovo bookshop all’interno del museo la  Bottega di Brera (Design and bookshop) che sarà direttamente accessibile dal cortile d’onore dove campeggia la monumentale statua bronzea del Napoleone di Canova.
Non fate lo sbaglio di pensare che sia stato semplice. Bradburne e il suo staff hanno dovuto superare una serie di cavilli, trappole, incastri e ostacoli  che caratterizzano tra l’altro tutte le grandi istituzioni museali italiane. Una burocrazia spesso kafkiana che ha poco a che fare con l’arte e la sua tutela. Insomma riuscire a inaugurare, dopo lo splendido rifacimento delle sale e  la nuova porta d’ingresso sopra lo scalone monumentale, anche la Bottega di Brera rappresenta, anche per questo, legittimo motivo di orgoglio per Bradburne ma anche per tutti i milanesi.

IL BOOKSHOP AND DESIGN 
La Bottega di Brera che sarà gestita da Skira, si estende per 86 mq, suddivisi in due stanze,rappresenta un quid unicum probabilmente nel panorama di tutte le realtà museali italiane grazie al suo concetto incentrato sul brand Brera. Qui infatti troverete oggetti che non potrete trovare da nessun’altra parte come ad esempio dei foulard realizzati in esclusiva e in serie limitata e numerata da Trussardi che cambieranno ogni anno. Ci sarà anche il profumo “Rosa di Brera” realizzato anche questo in esclusiva con una rosa particolare che cresce nell’orto botanico adiacente e  troverete anche un piatto speciale disegnato per l’occasione da Fornasetti artista cresciuto proprio nell’Accademia. Infine alcuni diplomati dell’Accademia hanno realizzato proprio per la Bottega alcuni anelli e spille.L’aspirazione di Badburne è che lo store posa essere vissuto dai milanesi anche indipendentemente dal museo stesso, fino a diventare quei un punto di ritrovo. «E’ un progetto nuovo» ha detto Massimo Vitta Zelman, presidente di Skira editore «uno shop per regali intelligenti, diversi che sia aperto a tutta la città non solo a chi visita la Pinacoteca»
Al primo piano, dove si trovava il vecchio bookshop ci sarà un Coffee bar che sarà intitolato a Fernanda (in onore di una grande direttrice degli anni Quaranta, Fernanda Wittgens) la cui apertura è prevista per il prossimo 7 giugno.

LA SITUAZIONE DI PALAZZO CITTERIO
James Bradburne, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’apertura de la Bottega Brera, ha colto l’occasione per fare il punto sugli altri progetti. Primo fra tutti  Palazzo Citterio. L’dea recuperare tutte le collezioni di arte moderna che attualmente sono, per usare un eufemismo, messe in disparte e mostrarle in quello che potrebbe essere un nuovo, splendido, spazio espositivo all’interno appunto di Palazzo Citterio realizzando cosi l’esposizione del Brera Modern un altro tassello importante verso la realizzazione della Grande Brera. In realtà si tratta un progetto che risale addirittura agli anni ’70 ma che ora finalmente, burocrazia permettendo, dovrebbe essere portato a compimento. Ora c’è un cantiere dove stanno lavorando, ma ad ogni scadenza di data della consegna c’è un rinvio. «I lavori di restauro» ha detto Bradburne «sarebbero dovuti terminare nel febbraio di quest’anno ma abbiamo ricevuto una lettera dalla Sovrintendenza di Milano che fa slittare il termine al 31 dicembre. Ora, tenendo conto che per l’allestimento delle Sale ci vorrà almeno un anno è difficile ipotizzare l’apertura, come avevo sperato entro il 2018. Non possiamo far altro che aspettare…e sperare»

Bottega Brera (bookshop and Design)

Orari
Tutti i giorni (eccetto lunedi, giorno di chiusura)
dalle 8,30 alle 19,15

 

Alfredo Verdicchio

 

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Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…

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