SAFARI DI FINE INVERNO IN KENYA

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni

Il periodo che va tra gennaio e marzo è forse il migliore per andare in Kenya. Siamo nella stagione secca, c’è la grande migrazione degli gnu e in più possiamo spezzare l’inverno con una bella vacanza al caldo.

I viaggiatori che scelgono il Kenya crescono di numero anno dopo anno, attratti dai suoi maestosi paesaggi, dai 1420 km di costa e alcune delle più belle spiagge del mondo o dalla quantità incredibile di animali selvaggi presenti sul territorio.

Andare in Kenya significa obbligatoriamente passare dalle regioni aride e semiaride, dove si trova la maggior parte dei parchi nazionali e delle riserve di caccia del Paese. Gli swahili, il popolo della costa, si sono specializzati nei safari dal oltre un secolo, inizialmente per accontentare i turisti in cerca d’emozioni e di un vero contatto con la natura selvaggia di questi luoghi.

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Tra i parchi nazionali da citare per importanza e bellezza abbiamo il parco nazionale di Aberdare, quello di Amboseli, il parco del lago di Nakuru e la riserva faunistica di Masai Mara. Quale scegliere? Probabilmente la non scelta è la decisione migliore. Ognuno di essi, infatti, ha caratteristiche così peculiari che sarebbe opportuno visitarli tutti.

IL REGNO DEI RINOCERONTI

Il parco di Aberdare, aperto dal 1950, posizionato tra i 1800 metri e i 4000 metri, è piovoso e nebbioso durante tutto l’anno. Con i suoi 776 kmq è uno dei più piccoli parchi kenioti, tuttavia è il secondo parco del Paese per numero di rinoceronti neri presenti al suo interno. Oltre a questo stupendo stupendo e mastodontico esemplare oggi purtroppo in via d’estinzione, troviamo tutti i grandi mammiferi africani, dai leoni ai leopardi, dagli elefanti alle scimmie bianche.

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Un bel modo per entrare nell’atmosfera del parco è alloggiare all’Ark Lodge oppure al Treetops Lodge, per dormire in una vera e propria casa sugli alberi e godere di una vista unica della fauna del Parco Nazionale.  Per prenotazioni www.aberdaresafarihotels.co.ke

AI PIEDI DEL KILIMANGIARO

Dal Parco di Amboseli, al confine con la Tanzania, si gode di uno dei panorami più spettacolari del gigante africano, il Kilimangiaro, la montagna più alta del continente, con i suoi 5895 metri d’altezza. Questo Parco Nazionale fu fondato nel 1968 per proteggere la popolazione di elefanti, e sei anni dopo fu dichiarato Parco Nazionale. Una delle caratteristiche peculiari del parco sono i fiumi sotterranei che arrivano dal Kilimangiaro e che richiamano tantissimi animali alla ricerca di acqua e di cibo.

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Oltre alle grandi famiglie di elefanti, l’animale simbolo del parco, l’Amboseli è noto per l’enorme quantità di uccelli presenti. Per gli amanti del bird watching il consiglio è di venirci tra ottobre e gennaio, periodo di migrazione per la maggior parte della fauna alata del parco.

Per dormire ci sono diversi lodge dentro il parco ben attrezzati e confortevoli. Noi ve ne consigliamo due: Ol Tukai Lodge e il Amboseli Serena Lodge, entrambi completamente immersi nell’immensità della savana.

IL SANTUARIO DEGLI UCCELLI ACQUATICI

Milioni di fenicotteri, decine di migliaia di pellicani bianchi, garzette e chiurli sono alcuni degli uccelli acquatici che hanno reso il Parco Nazionale del Lago Nakuru un vero e proprio tempio per ornitologi e appassionati del bird watching. Una meta ideale anche per gli amanti della fotografia, che qui possono usufruire della speciale luce naturale che regala agli scatti dei colori tutti particolari, anche senza il bisogno degli effetti speciali del fotoritocco.

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Un bel luogo dove alloggiare è il Lodge Lake Nakuru, con viste sul lago.

LO SPETTACOLO DELLA GRANDE MIGRAZIONE

Probabilmente il parco più famoso del Paese, la Riserva Masai Mara, è la Mecca di documentaristi che da tutto il mondo vengono qui per filmare uno degli spettacoli più incredibili della natura, la migrazione annuale degli gnu (ma allo spettacolo partecipano anche zebre e diverse specie di antilopi), che tra luglio e ottobre attraversano il fiume Mara per poi tornare all’incirca quattro mesi più tardi.

Uno degli alberghi più lussuoso della zona è il Mahali Mzuri. Si trova nel centro della riserva. Le stanze sono composte da una stanza di dormire, un soggiorno e una spa.

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Per chi volesse rivivere la scena d’apertura del film La mia Africa, tratto dal diario di viaggio di Karen Blixen, dovrebbe assolutamente soggiornare all’Angama Mara, il lodge dove rivivere le stupende atmosfere del Kenya vissuto dalla scrittrice, con un’edizione del libro in ogni camera, la riproduzione formato mignon del biplano 1929 De Havilland Gipsy Moth (il vero aereo si trova a nord di Nairobi, nel Rifugio Segera) e la possibilità di vivere nei luoghi dove sbocciò l’amore tra Robert e Meryl.


Olga Garcia Camps


Credits: Make It Kenya

 

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