Alta Badia, dove l’autunno dà spettacolo

Scritto da Ermanno Lucchini on . Postato in Itinerari, Spazi & Natura, Sport & Viaggi, Turismo, Weekend


Alta Badia (Alto Adige), Italia.
L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore. Diamo ascolto ad Albert Camus e approfittiamo della “quinta stagione” per ricaricare energie fisiche e mentali. Basta una tranquilla passeggiata sui sentieri dell’Alta Badia per sentirsi rigenerati.

Punto di partenza ideale per ammirare nella limpida luce ottobrina la bellezza struggente della “più bella architettura naturale al mondo” – così Le Corbusier definiva le Dolomiti – è La Val. Adagiato sui prati a quota 1.350 metri e circondato dai Parchi Naturali di Fanes-Senne-Braies e di Puez-Odle, questo borgo conserva i valori e l’essenza della cultura ladina. E un paesaggio incontaminato: non ci sono  piste di sci né impianti di risalita a La Val. Ma tru (sentieri) e rodas (circuiti) vi conducono in un paradiso naturale, dove i larici colorano il paesaggio con tonalità che dal giallo passano all’oro e all’arancione, e l’enrosadira al tramonto tinge di rosa le pareti delle Dolomiti.

PASSEGGIATE RILASSANTI NELL’INCANTO DELLE DOLOMITI
Per allenarvi, iniziate dal percorso “Memento Vivere”: è un sentiero meditativo (Tru de Meditaziun) che parte dalla chiesa parrocchiale, lungo 1 km e punteggiato da installazioni che riportano frasi della Bibbia, di scrittori famosi e personaggi della cultura ladina. Si attraversano prati e un bosco di larici, fino alla cappella di Santa Barbara e San Floriano, datata 1491: con le vette dolomitiche sullo sfondo, l’antica chiesetta compone una delle cartoline più scenografiche di tutto l’arco alpino.

Proseguendo, si giunge all’imponente campanile con i resti della chiesa di san Genesio. I più allenati proseguono lungo il Tru di Pra, il Sentiero dei Prati, per i masi Ciablun, Runch, Biei. Il Ciablun è anche agriturismo dove potete acquistare speck, salamini, carne, uova, marmellate, miele, sciroppi fatti in casa, verdure ed estratti di erbe officinali tutti prodotti sul maso. Nella rustica stube all’interno, assaporate specialità della cucina ladina e tirolese: canederli con gulasch, zuppa d’orzo, tutres, tagliatelle con ragù di selvaggina.
Il panorama spazia sui maestosi massicci dolomitici come il Sass dla Crusc. Proprio ai piedi del Sass, il santuario della Santa Croce (2045 m) e il rifugio La Crusc, celebre per la sua mitica Kaiserschmarren con marmellata di mirtilli! 

NELLA VALLE CHE CONSERVA L’ESSENZA DELLA CULTURA LADINA
La Roda dles Viles (il Circuito delle Viles), con partenza da Lungiarü, frazione di San Martino in Badia nella Val da Lungiarü, è un’altra passeggiata scenografica che non dimenticherete.  Circondato dalle vette del gruppo Puez, Odle e Putia, Lungiarü (frazione di san Martino in Badia) è un museo a cielo aperto della cultura rurale ladina. Le sue perle architettoniche sono le secolari viles. Non semplici masi, ma insediamenti comunitari per più nuclei familiari che condividono corte centrale, fontana, forno e abbeveratoio.
Sulla Roda dles Viles si trovano anche due agriturismi nei quali poter gustare deliziosi piatti tipici ladini.
Deviando dalla Roda nella Val di Morins (Valle dei Mulini), risalendo il rio Seres si incontrano otto antichi mulini ad acqua, restaurati e perfettamente funzionanti (vengono riaperti in estate, a scopo dimostrativo), mentre più a valle c’è la cialciara, la vecchia fornace per la produzione della calce.

In Alta Badia c’è poi un sentiero che conduce i visitatori in un’altra dimensione. È il Tru di artisc, il sentiero degli artisti. Un itinerario adatto a tutti che si snoda lungo il fiume da La Villa, zona Altin, fino al centro di San Cassiano. Percorrendolo, si incontrano installazioni create da artisti provenienti da varie zone delle Dolomiti.
D’obbligo la visita al Museum Ladin ospitato nel trecentesco Ciastel de Tor di San Martino in Badia: una full immersion appassionante nella storia, nella lingua, nella cultura, nelle leggende delle valli ladine delle Dolomiti.

LA CONOSCETE LA STORIA DELL’ORSO DELLE CAVERNE?
A San Cassiano invece vi appassionerete alla vicenda dell’orso delle caverne visitando del Musem Ladin Ursus ladinicus, dedicato all ́orso preistorico delle Dolomiti che venne rinvenuto nella Grotta delle Conturines nel 1987, a 2700 metri di quota.
Chi ama la mountain bike, in Alta Badia trova vari E-Mtb Points per il noleggio di mountain bike elettriche: chiedete alle Associazioni Turistiche di Corvara, La Villa, La Val.
Per suggellare giornate così speciali, ci vuole un brindisi. E ora in Alto Adige siamo in pieno Törggelezeit, il “tempo della torchiatura dell’uva”! Tra Gewürztraminer, Sylvaner, Kerner, Müller-Thurgau, Riesling, Chardonnay, Sauvignon blanc, Pinot bianco o Pinot grigio, scegliete il vostro bianco preferito: vives!


INFO TURISTICHE
Info per tutto l’Alto Adige Facebook @altabadia.org Instagram @alta_badia_official  

Dove dormire
Accoglienza Turistica in Alta Badia

Dove mangiare
ALTA BADIAÈ davvero un’esperienza unica cenare al Maso Runch, a Badia: tel. 0471.839796 (chiuso la domenica). È un maso del Settecento ora adibito a ristorante ma ancora funzionante come un tempo (fuori ci sono il fienile e la stalla) e conserva gli arredi originali e un’atmosfera ladina autentica.

 

 

 

 

 

 

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Ermanno Lucchini

Ermanno Lucchini

Elettrizzato da Londra a 14 anni, da allora Ermanno Lucchini non ha più smesso di viaggiare: da Lodi a Milano, tutti i giorni, casa-redazione redazione-casa (prima ad Altroconsumo, poi negli ultimi vent’anni a Io donna, il femminile del Corriere della Sera). Qualche parentesi: Madagascar, Polinesia, Ngorongoro, Cina, India, Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania (in bici: lungo il Reno, sul lago di Costanza, a Monaco, a Berlino, a Kassel per Documenta). A 59 anni si ostina a pedalare e a prendere treni affollati e quasi sempre in ritardo: dice che è la miglior terapia per rimanere vivo. E vegeto.