palazzo sylos vulpano

ALLA SCOPERTA DI BITONTO: VICOLI, CULTURA E SAPORI

Scritto da Claudia Dagrada on . Postato in Destinazioni, Itinerari

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Un antico centro storico, una ricca tradizione culinaria, una campagna selvaggia, il tutto a un passo dal mare, andiamo in Puglia a Bitonto.


Bitonto, Italia.

Quando si pensa alla Puglia, la mente corre subito al mare cristallino del Salento, al centro storico di Lecce, alla città bianca di Ostuni, ai trulli di Alberobello fino alle case a picco sul mare di Polignano. Ma la Puglia non è solo questo, la Puglia è il lunghissimo tacco del nostro stivale che racchiude tantissimi piccoli gioielli, magari meno noti ai turisti ma degni di altrettanta attenzione.
L’esempio perfetto è Bitonto, una cittadina ricca di fascino e atmosfera situata a pochi chilometri da Bari. Ufficialmente candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020, rappresenta una valida alternativa alle mete più gettonate della regione ma anche, ed ecco l’altro lato della medaglia, le più affollate. A Bitonto si possono toccare con mano tutte le attrazioni per cui la Puglia è una delle mete preferite degli italiani e non solo: antichi palazzi che trasudano storie di vita e di fede, una tradizione culinaria che rispecchia una natura ricca di sapori, ma anche eventi folkloristici, religiosi e culturali. Insomma i visitatori possono devono solo immergersi a piene mani in questo territorio che, negli ultimi anni, è in grande evoluzione.


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ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’ ANTICA

Per andare alla scoperta di Bitonto il modo migliore è varcare Porta Baresana (L’orologio per i suoi abitanti), luogo prediletto per darsi appuntamento e accesso principale ai tesori del centro storico: da anni ormai restituito in tutta la sua bellezza ai cittadini (la zona è a traffico limitato) è pieno di locali, ristoranti, eventi e, soprattutto, di vita. Panni stesi, fiori e piante ovunque, gente seduta fuori dalla porta di casa a chiacchierare: a Bitonto il Sud vi accoglie in tutto il suo calore. La sera, passata la canicola, l’atmosfera sonnacchiosa cede il passo a un brulichio di persone che si riversa in strada fino a tarda notte.
Al fianco di Porta Baresana si trova il Torrione Angioino (o Castello), testimonianza della cinta murarie risalenti al 1300, e da pochi anni recuperato in tutto il suo splendore. Da sede delle milizie, frantoio e carcere, oggi ospita mostre ed esibizioni culturali. Poco più avanti, in piazza Cavour, si trova il bellissimo Palazzo Sylos Calò, fatto costruire nel 1500 dal nobile Diego Sylos, oggi sede della Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”.

vicoli bitonto
Da qui ci si può addentrare nel meraviglioso dedalo di viuzze su cui si affacciano chiese e antichi palazzi in pietra chianca, deliziose corti medievali (tipiche strutture difensive) con archi ed edicole votive a farla o da padroni.
In pochi minuti ci si trova di fronte al vero gioiello di Bitonto, la Cattedrale, non solo tesoro artistico in quanto esempio del romanico pugliese, ma vero e proprio centro culturale, religioso e sociale della cittadina. La sua costruzione risale addirittura al 1080, ma venne momentaneamente interrotta per agevolare quella della Basilica di San Nicola a Bari. La storia di questo edificio sembra però non finire mai: negli anni Novanta, durante alcuni scavi è emersa sotto la Cattedrale stessa una basilica paleocristiana del VI secolo, con un pavimento a mosaico raffigurante un grifo del XI secolo. Sono stati portati alla luce anche resti di abitazioni greco-romane ancora più antiche.
A ogni modo, passeggiando per le strade ad ogni angolo si incappa in qualche chiesa, non a caso Bitonto viene descritta come “la città delle cento chiese“. Una delle più note è quella medievale di San Domenico, protettore della Confraternita del Rosario, edificata nel 1200; al suo interno si trova la Cappella dei misteri, le cui statue vengono portate in processione il Venerdì Santo. Poco distante c’è Palazzo Sylos-Vulpano, uno dei gioielli civili più affascinanti della cittadina. Quando si apre la porta e si entra nel cortile si rimane a bocca aperta: ammirando la loggia si fa un tuffo nel passato di questo edificio rinascimentale, avvolto dal silenzio e da un fascino senza tempo. Acquistato da un privato, è in fase di ristrutturazione ed è visitabile su richiesta. Da non perdere la Stanza degli Amori, con affreschi del Cinquecento.
teatro tommaso traetta
La chiesa di San Francesco della Scarpa, costruita a cavallo fra 1200 e 1300, si innalza invece su quella che era stata un tempo l’acropoli. A fianco si trovano i Giardini Pensili (che danno sul Parco Naturale di Lama Balice), in estate sede di spettacoli teatrali e altri eventi. La chiesa è visitabile su prenotazione fino a quando non sarà terminata la ristrutturazione del Museo Diocesano nell’annesso Seminario, tra settembre e ottobre. Una volta riaperto, offrirà alla vista dei visitatori opere d’arte esposte in una dozzina di sale, grazie alle quali è il museo più grande del Sud Italia. In mostra oltre ad antichi dipinti, anche arredi e parimenti liturgici, e splendidi busti lignei di santi protettori.
Infine, la Chiesa di San Leucio, costruita a più riprese tra il XI e il XIII secolo e ora sconsacrata, si affaccia su una piccola e deliziosa corte medievale, che da sola varrebbe una visita; è formata da due chiesette unite nel corso dei secoli per ospitare più fedeli.
Ai confini del centro storico si trova invece un altro punto fermo della città, il Teatro “Tommaso Traetta, vero e proprio contenitore culturale intitolato all’omonimo bitontino nato nel 1727, compositore della Scuola napoletana. Fate un salto alla “Libreria del Teatro” che si trova esattamente di fronte, attorno alla quale ruotano molti eventi culturali cittadini.

 

focaccia forno antico
TRADIZIONE CULINARIA

Un altro pezzo di storia bitontino, anche se in altro ambito, è il Forno Antico in Piazza Minerva. Si tratta un appuntamento imperdibile con la tradizione pugliese: parliamo infatti di un forno del 1200 in cui ancora oggi la gente porta a cuocere le proprie leccornie, come da antica tradizione. La famiglia Carducci, che lo gestisce da 35 anni, prepara non solo un’ottima focaccia alla barese con pomodori e olive, ma anche i tipici taralli e i picciuatelli (tocchetti fatti con la stessa pasta). Il tutto cotto al fuoco della legna di ulivo, che contribuisce a dare quel tocco in più al sapore.
Ma il pezzo forte della cucina bitontina è il bocconotto: si tratta di un dolce tipico con un ripieno di ricotta, servito con una spolverata di zucchero a velo. Per assaggiarne di buonissimi basta rivolgersi a Boccabò e fare un’ordinazione. Questo piccolo locale, a un passo da Porta Baresana, è di proprietà di una coppia capace di servire specialità di una grandezza culinaria infinita: non solo bocconotti ma anche cannoli, ciambellini, meringate e i tipici sospiri di monache, ovvero dolci di pan di spagna e crema chantilly che ricordano la forma di un seno (sul sito trovate le leggende legate alle varie specialità).


poggio ferrata campi
MARE E CAMPAGNA

Ma Bitonto non è solo arte e cultura, è anche tanta natura: la spiaggia più vicina si trova a soli 6 km (località Santo Spirito), mentre a pochissima distanza ci si può immergere nella Lama Balice, un parco naturale definito “urbano” vista la sua vicinanza a Bitonto e a Bari. Parliamo di quasi 500 ettari di estensione e 37 km di lunghezza. Per gli amanti delle passeggiate e delle escursioni in bicicletta, è sicuramente una fonte di grande soddisfazione.
La Lama si trova in linea di continuità con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia: circa 69.000 ettari toccano le provincie di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Al suo interno ci sono attrazioni turistiche di prim’ordine come ad esempio Castel del Monte. Per gustare quello che offre questo parco a 360° ci sono svariate masserie in cui assaggiare i sapori locali. Un esempio perfetto è Poggio Ferrata, che è non solo un agriturismo con la “A” ma anche una masseria didattica. Qui potete mangiare quello che la terra produce letteralmente a pochi metri da voi: la famiglia di proprietari utilizza e valorizza tutto ciò che viene dai campi attraverso agricoltura biologica, dalla verdura alla frutta, insieme a carne, latte e formaggio provenienti dagli animali da cortile. La masseria si trova immersa in 50 ettari di cui buona parte ancora allo stato selvaggio. A pochi chilometri di distanza si trovano anche tre uliveti e un vigneto (quindi anche olio e vino sono di loro produzione). Su prenotazione viene servito il pranzo, e ogni domenica sono in programma attività come le visite guidate, il riconoscimento delle erbe spontanee e così via. Una piccola oasi in cui staccare completamente e rigenerare fisico e mente.


giovinazzo
NON SOLO BITONTO

L’aerea che circonda Bitonto è ricca di destinazioni interessanti. A pochi chilometri, 13 per l’esattezza, si trova ad esempio il borgo di Giovinazzo. Può essere raggiunto comodamente in macchina oppure, per chi ama gli sport all’aria aperta, in bicicletta passando in mezzo agli uliveti (si possono noleggiare gratuitamente da Velbike). Tra un assaggio di mandorle e gelsi, potete apprezzare la natura selvatica e genuina della campagna bitontina. Giovinazzo vanta un bellissimo lungomare inaugurato pochi mesi fa, un piccolo porto peschereccio e, passato l’Arco di Traiano, un delizioso centro storico dove ammirare antiche chiese e palazzi nobiliari.
Imperdibile ovviamente è anche Bari, la capitale della regione. La città antica in particolare, la cosiddetta Bari Vecchia, è ricca di scorci da cartolina. La Basilica di San Nicola e la Cattedrale dedicata a San Sabino sono solo alcuni dei tesori baresi, così come il lungomare su cui fare lunghe passeggiate.
A poche decine di chilometri da Bitonto sono raggiungibili anche Terlizzi, la Patria dei fiori lungo la Via Appia, Gravina di Puglia e Altamura fino a sconfinare in Lucania, direzione Matera.


TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Dove dormire

Palazzo antica via Appia
Situato in pieno centro storico a pochi passi dalla Cattedrale, questo B&B è un’antica dimora che mantiene ancora a mobilia e l’oggettistica del passato. Il terrazzo, in cui fare lunghe colazioni in pieno relax, è uno dei punti forti.

Palazzo Sylos Sersale
Situato nei pressi della Cattedrale, ha sede all’interno di un palazzo seicentesco di grane fascino architettonico. L’arredato con materiale povero e di riuso conferisce un aspetto vintage raffinato e accogliente.

Dove mangiare:

Il plancheto cafè
Questo ristorante, a detta di molti il migliore di Bitonto, vede la cuoca destreggiarsi in piatti raffinati che abbinano sapientemente i sapori locali. Da provare i tubettoni con cozze, pomodorini e asparagi di mare.

Lilò Norcinereia
Situato esattamente di fronte alla Cattedrale, sforna pizze dagli abbinamenti più particolari. Da gustare gli ottimi antipasti come il prosciutto crudo umbriaco con fichi, e il tortino di baccalà con patate e olive.

La Baguette
Fatevi consigliare dallo staff su come creare su misura per voi panini e insalate, scegliendo tra gli ingredienti in mostra al bancone. Non solo carne, formaggi, verdure e salse, ma anche il pane più ricercato e preparato artigianalmente.

Pescheria punto mare
Fritture di pesce (anelli di totano, scampi, polipi ecc.), riso patate e cozze e molto altro ancora: in questa pescheria si può ordinare di tutto ed essere sicuri di restare pienamente soddisfatti.

Piazza Vecchia del Cenobio
Qui si può scegliere tra un’ottima pizza e una serie di piatti sfiziosi, dalla millefoglie di zucchine con frutti di mare al pacchero con melanzane, purè di fave e pomodori secchi fino al classico soutè di cozze.

Azienda Agricola Cuonzo
L’elemento che lega la delizia dei piatti bitontini è sempre uno, l’olio extra vergine di oliva: questa azienda, che ha sposato la filosofia dell’agricoltura biologica, trae un prodotto completamente naturale dai suoi uliveti nelle colline intorno a Bitonto.

Per informazioni:
Cooperativa Ulixes
Cooperativa ReArtù
Agenzia Lauretana Viaggi


Claudia Dagrada

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Claudia Dagrada

Claudia Dagrada

Viaggiatrice compulsiva zaino in spalla, ama esplorare il mondo in compagnia di se stessa, della macchina fotografica e di un buon libro. Forse per il fatto di essere noiosamente milanese purosangue, appena può prende un volo aereo per raggiungere un paese possibilmente oltreoceano, e senza prenotare nulla. Con una predilezione per il Sud-Est asiatico, ha lasciato il cuore a New York e aspetta con ansia di approdare in Sud America. Tutte queste passioni le riversa nel suo blog dedicato alle marziane che, come lei, amano viaggiare in solitaria. Autrice di Prontechesiviaggia.com

Commenti (1)

  • Daniele

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    Dopo aver apprezzato la visita a Bitonto e dintorni, nel leggere mi sono ritornati in mente quei luoghi di appartenenza che solo chi a gustato il piacere visivo… olfattivo… e degustativo può capirne la contaminazione della città e i suoi segreti racchiusi in Cultura, Arte e Gastronomia!

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