Al Filodrammatici di Milano, in scena “Se non sporca il mio pavimento”, intreccio tra l’amore e le sue possibili degenerazioni

Scritto da Redazione on . Postato in cinema

E’ un racconto che si incastra tra identità offuscate e l’incertezza dell’adolescenza. Una sorta di favola noir intrisa di rimozioni fatali, sapienti menzogne, fughe dalla realtà. Al Filodrammatici di Mlano fino al prossimo 17 marzo.

Milano, Italia.
Se non sporca il mio pavimento” prende le mosse da un recente caso di cronaca nera italiana, il delitto Rosboch, una vicenda che mi ha impressionato, oltre che per l’intreccio, per la forza archetipica dei suoi personaggi. Mi sembrò subito, quando la prima volta ne lessi, che in quella provincia piemontese fatta di supermarket, tubi catodici e fughe nei social, si fosse incarnato, bizzarramente, attraverso Gloria Rosboch e il suo giovane seduttore Gabriele Delippi, il mito di Eco e Narciso. Ad affermarlo è Giuliano Scarpinati regista e drammaturgo che ha messo in scena presso il Teatro Filodrammatici di Milano questo spettacolo, un mèlo dalle tinte fosche, una sorta di favola noir intrisa di rimozioni fatali, sapienti menzogne, fughe dalla realtà. I protagonisti sono Gioia Montefiori, insegnante di sostegno in un istituto magistrale che, all’età di 47 anni vive con l’anziana madre; Alessio Benedetti è uno studente di 17 anni che ha 12 profili su facebook e sogna una società di servizi ad Antibes, si infila vestiti da donna e si struscia addosso al suo amante Cosimo Comes, un parrucchiere di 54 anni che ha un salone di bellezza chiamato “Armonya”, possiede un cane di piccola taglia che fa sogni premonitori. Le vicende di costoro si intrecciano in una tragedia che inizia in una pozza d’acqua e si conclude con l’immagine del mare proiettata sullo sfondo del palcoscenico, mare in cui la protagonista si immerge senza avvertire più nulla, dopo aver amato il suo cinico assassino che fugge da se stesso, trovando pace nell’annientamento dell’altro. Una sorta di indagine sull’adolescenza e sulle possibili degenerazioni, un’inquietante rappresentazione della ricerca dell’amore, del riconoscimento di sé da parte di anime perse fra cui irrompono le immagini proiettate di un genitore onnipresente. Bravissimi gli attori Gabriele Benedetti, Michele Degirolamo, Francesca Turrini ed in video Beatrice Schiros, in scena fino al 17 marzo 2019.

Info: Teatro Filodrammatici di Milano
Tel. 0236727550
Email: biglietteria@teatrofilodrammatici.eu
La biglietteria è operativa in via Filodrammatici 1, da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00.

Giuseppina Serafino

Trackback dal tuo sito.